Gracias Sonflora!

Ciao a tutti cari lettori…

e’ incredibile come vola il tempo, ed ora rieccomi qui in Ticino con tanti bei ricordi della mia esperienza al centro Sonflora…

Gli ultimi due mesi al centro sono passati velocissimi, e cosi, quasi all’improvviso, si e’ conclusa la mia esperienza in Nicaragua, almeno per ora.
Premetto che la partenza e stata piu’ che difficile, salutare tutti i bambini e salutare Mary, la coordiantrice del centro, che a parte la mia ‘capa’ era anche la mia amica, non e stato facile… ammetto che ci sono scappate (diverse) lacrimuccie!
Mi e passato piu’ volte nella testa il pensiero di restare piu a lungo… pero’ ho pensato che, un giorno, sarei sempre potuta tornare.

Il lavoro a Sonflora e stato molto positivo, per me e per la ONG.
Positivo per me perche ho imparato molto, sia dai bambini che dall’esperienza che da Mary. Positivo per la ONG, perche’ credo (cosi’ mi hanno detto 🙂 che ho svolto bene il mio lavoro e ho potuto apportare qualcosa di mio al progetto.

Riflettendoci un attimo, credo che i bimbi mi hanno mostrato come si puo’ essere felici con poco o meglio pochissimo, come si puo’ essere forti nonostante mille e piu’ problemi, come si puo’ ridere con poco e come e’ importante farlo, tutti i giorni. Mi hanno confermato come e’ importante avere un punto stabile e costante nella vita, per equilibrare tutto il disordine e l’ incoerenza in cui vivono tutti i giorni, e che questo punto per loro e’ il progetto Sonflora, e come hanno bisogno di sentirsi amati e rispettati, cosa che spesso manca nelle loro famiglie.
E infine, ma non per questo meno importante, mi hanno dimostrato come in un paese dove prevale una cultura di violenza e machismo (ricordiamoci della storia del Nicaragua, da appena pochi decenni uscito dalla guerra civile), attraverso l’educazione le cose si possono cambiare. Il progetto Sonflora e’ la prova di questo. La potrei paragonare a una piccola oasi dove nessuno si picchia, nessuno si insulta, dove si condivide e si gioca, dove ci si rispetta, dove ognuno puo sviluppare la sua creativita ed ha la possibilita di essere quello che e’ ed essere apprezzato per questo.

Mary, la coordinatrice, mi ha ricordato come tutto e’ possibile, se invece di solo pensare si comincia ad agire. Lei ha creato, dal niente, un progetto che ora sta prendendo sempre piu’ forma, che ha sempre piu’ appoggio, e che diventa sempre piu’ importante. Ogni tanto (o troppo spesso) ci dimentichiamo il potere che abbiamo di cambiare le cose, e per paura o comodita’ rimaniamo a guardare (o chiudiamo gli occhi) invece di agire e credere  in un mondo piu’ giusto.

Queste sono le impressioni finali, che vi racconto con un po’ di tristezza e nostalgia perche’ ormai vi scrivo gia’ da qui e non piu’ da li…

Per concludere voglio ringraziare il signor Moroni, Michela, Alenssandra e tutto il memorial Flavia per avermi dato questa bellissima opportunita’, ed il centro Sonflora, Mary, e tutti i ‘miei’ bambini per avermi insegnato tanto!

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