Bolivia, che paese magnifico!

Eccoci di ritorno da un bellissimo giro per la Bolivia andina.

Abbiamo visto paesaggi di una bellezza selvaggia e arida che tolgono il fiato, abbiamo constatato che esiste veramente un mare fatto esclusivamente di sale, abbiamo partecipato a riti religiosi dove il cristianesimo si fonde con il paganesimo in un solo luogo, abbiamo gustato varietà di cibi infiniti, abbiamo vissuto una giornata in miniera, siamo state aiutate con calore nei momenti di difficoltà nonostante fossimo straniere e non ci é mai mancato nulla. Un’esperienza fantastica che non potremo dimenticare!

Tornare tra le mura del Nidito, anche se solamente per pochi giorni, é stato come rientrare in paradiso, un luogo sicuro, tranquillo e accogliente dove nulla ti può succedere. La vita qui é andata avanti come al solito e i bambini hanno partecipato ai festeggiamenti per la festa nazionale dell’indipendenza, il 06.08. Il 12.08 si é svolta la manifestazione per la festa della bandiera e i cittadini di Villa Montes hanno ricevuto una piacevole visita: il presidente Evo Morales in persona! É stata organizzata una grigliata lunga ben 200 metri di sola carne e tutti hanno banchettato in compagnia.

Purtroppo Simona e io ci siamo perse tutto ciò perché eravamo in cammino attraverso le alture boliviane. Il nostro percorso é stato: Villa Montes – Santa Cruz – Sucre – Potosì – Uyuni – Salar de Uyuni – Laguna Colorada – Laguna Verde – frontiera con il Cile – Cochabamba e rientro. In ogni luogo abbiamo vissuto un’avventura e conosciuto amici nuovi, molti di essi campesinos, cioè indigeni. Nonostante quest’ultimi vengano molto discriminati, sono i primi a tenderti la mano quando sei in difficoltà. Abbiamo molto apprezzato il loro aiuto. Per fortuna ora la politica di Evo Morales ha migliorato un po’ le loro condizioni. Fino a poco tempo fa non potevano nemmeno salire sugli autobus proprio per le loro origini.

Domani andiamo a Camiri per festeggiare il compleanno di Suor Graciela, lunedì passeremo l’ultimo giorno al Nidito prima di intraprendere il lungo viaggio di rientro in Svizzera.

A malincuore lasciamo questo posto che ci ha fatto conoscere gli aspetti più crudi ma anche i più dolci dell’esistenza umana. L’assurdo é che, proprio tra la povertà più assoluta, abbiamo incontrato anche il maggior sostegno possibile verso il prossimo e aiuto reciproco ai più bisognosi. I boliviani non ci hanno fatto mancar nulla e la Bolivia é un paese ricco di qualsiasi tipo di risorsa, peccato che ci abbiano pensato altri a sfruttarla molto tempo fa e che ancor oggi fatichino a ridare ai nativi ciò che é da sempre dei nativi.

Grazie Bolivia per le esperienze che ci hai fatto vivere, grazie suore francescane per l’amore incondizionato che ci avete dato, grazie mamitas del Nidito per averci reso utili nel lavoro quotidiano con i piccoli, grazie bimbi del Nidito per averci abbracciate e sorriso sin dal primo incontro. Non potremo mai dimenticare tutto ciò! Per finire un grazie particolare va sicuramente a Memorial Flo, senza di voi mai e poi mai avremmo vissuto tutto ciò e il nostro bagaglio personale di emozioni sarebbe decisamente più scarso. Non potremo mai sdebitarci per l’avventura che ci avete permesso di vivere! Veramente GRAZIE!

 

Federica e Simona

 

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Fra poco si rientra…

Un’altra settimana se n’è andata e la nostra avventura boliviana sta pian piano giungendo già a termine.

È stato questo un periodo carico di emozioni. Ci siamo inoltrate più in profondità nelle storie dei bambini del Nidito e abbiamo scoperto che molti di loro hanno una situazione famigliare davvero drammatica. Certe storie fanno letteralmente rabbrividire. Dietro alle faccine sorridenti dei ‘nostri’ bimbi non ci si immaginerebbe mai la tristezza che subiscono nelle loro case… Fortunatamente Marina, la coordinatrice del centro, denuncia sempre alla giustizia almeno i casi di violenza sui bambini.

Altro momento intenso della settimana sono stati i giorni trascorsi nei pressi di Camiri (una città a 2 ore da Villa Montes). Con Yandira, la collaboratrice del progetto ‘Salute in Cordillera’, abbiamo visitato villaggi poverissimi. In quella zona le case sono fatte di terra e la gente pressoché scalza vestiva gli unici semplici pullover che possiede, nonostante il freddo tremendo che faceva. Yandira è stipendiata da Memorial Flavia per controllare gli ospedali di una vastissima zona della Bolivia, in particolar modo si preoccupa che la Tubercolosi e l’AIDS vengano curate in modo corretto dal personale sanitario (che solitamente teme e quindi non vuole prendere a carico i pazienti affetti da queste malattie). Siamo state in visita a qualche persona guarita dalla tubercolosi grazie agli sforzi di Yandira. Nelle zone più rurali la figura del guaritore è ancora molto presente, quindi occorre che le persone innanzitutto acquisiscano fiducia nel team di Yandira, per poi così lasciarsi curare da loro.

Non sono mancati però pure momenti di grande allegria e divertimento. Vi è stata difatti la festa dell’amistad (amicizia), trascorsa sia con le collaboratrici del centro, sia al Nidito, con i bimbi che ballavano felici al suono delle musiche tradizionali.

…Leggerete le ultime notizie dalla Bolivia fra 2 settimane, quando rientreremo dal nostro giro di perlustrazione delle zone turistiche della regione, oppure direttamente a voce, quando saremo in Svizzera.

Dalla Bolivia con cariño

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Gracias Sonflora!

Ciao a tutti cari lettori…

e’ incredibile come vola il tempo, ed ora rieccomi qui in Ticino con tanti bei ricordi della mia esperienza al centro Sonflora…

Gli ultimi due mesi al centro sono passati velocissimi, e cosi, quasi all’improvviso, si e’ conclusa la mia esperienza in Nicaragua, almeno per ora.
Premetto che la partenza e stata piu’ che difficile, salutare tutti i bambini e salutare Mary, la coordiantrice del centro, che a parte la mia ‘capa’ era anche la mia amica, non e stato facile… ammetto che ci sono scappate (diverse) lacrimuccie!
Mi e passato piu’ volte nella testa il pensiero di restare piu a lungo… pero’ ho pensato che, un giorno, sarei sempre potuta tornare.

Il lavoro a Sonflora e stato molto positivo, per me e per la ONG.
Positivo per me perche ho imparato molto, sia dai bambini che dall’esperienza che da Mary. Positivo per la ONG, perche’ credo (cosi’ mi hanno detto 🙂 che ho svolto bene il mio lavoro e ho potuto apportare qualcosa di mio al progetto.

Riflettendoci un attimo, credo che i bimbi mi hanno mostrato come si puo’ essere felici con poco o meglio pochissimo, come si puo’ essere forti nonostante mille e piu’ problemi, come si puo’ ridere con poco e come e’ importante farlo, tutti i giorni. Mi hanno confermato come e’ importante avere un punto stabile e costante nella vita, per equilibrare tutto il disordine e l’ incoerenza in cui vivono tutti i giorni, e che questo punto per loro e’ il progetto Sonflora, e come hanno bisogno di sentirsi amati e rispettati, cosa che spesso manca nelle loro famiglie.
E infine, ma non per questo meno importante, mi hanno dimostrato come in un paese dove prevale una cultura di violenza e machismo (ricordiamoci della storia del Nicaragua, da appena pochi decenni uscito dalla guerra civile), attraverso l’educazione le cose si possono cambiare. Il progetto Sonflora e’ la prova di questo. La potrei paragonare a una piccola oasi dove nessuno si picchia, nessuno si insulta, dove si condivide e si gioca, dove ci si rispetta, dove ognuno puo sviluppare la sua creativita ed ha la possibilita di essere quello che e’ ed essere apprezzato per questo.

Mary, la coordinatrice, mi ha ricordato come tutto e’ possibile, se invece di solo pensare si comincia ad agire. Lei ha creato, dal niente, un progetto che ora sta prendendo sempre piu’ forma, che ha sempre piu’ appoggio, e che diventa sempre piu’ importante. Ogni tanto (o troppo spesso) ci dimentichiamo il potere che abbiamo di cambiare le cose, e per paura o comodita’ rimaniamo a guardare (o chiudiamo gli occhi) invece di agire e credere  in un mondo piu’ giusto.

Queste sono le impressioni finali, che vi racconto con un po’ di tristezza e nostalgia perche’ ormai vi scrivo gia’ da qui e non piu’ da li…

Per concludere voglio ringraziare il signor Moroni, Michela, Alenssandra e tutto il memorial Flavia per avermi dato questa bellissima opportunita’, ed il centro Sonflora, Mary, e tutti i ‘miei’ bambini per avermi insegnato tanto!

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Tercera semana al Nidito

Il tempo passa velocemente qui a Villa Montes e abbiamo quasi completato il censimento dei bambini presenti al Nidito Verbo Encarnado. Le storie raccontateci da Marina, la coordinatrice, ci hanno colpito moltissimo. Ora capiamo meglio le dinamiche e gli atteggiamenti dei piccoli, i quali cercano in continuazione coccole e abbracci proprio perché non ne ricevono nel nucleo famigliare. Per fortuna al centro viene data particolare importanza a quest’aspetto, oltre naturalmente a quello dell’alimentazione. Data la scarsità di pioggia negli ultimi due anni, il pescado é diminuito e la denutrizione ricomincia ad apparire nelle famiglie povere. Per questo motivo le educatrici chiudono un occhio quando vedono un bambino mettersi in tasca di nascosto un panino durante il momento della merenda, sanno che lo porterà ai parenti una volta rientrato a casa.

Il freddo vento del Sud, che arriva dall’Argentina, ci ha raggiunti questa mattina e per una settimana non ci abbandonerà, quindi, con tanto di giacca e sciarpa auguriamo a tutti una buona settimana.

Hasta luego

 

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Buenas!

La seconda settimana è volata via, ma finalmente abbiamo potuto cominciare a lavorare concretamente per Memorial Flavia. Naturalmente non sono mancate le mattinate di puro divertimento fra i piccoli del centro, anche se durante questa e la prossima settimana il Nidito è parzialmente vuoto, a causa delle vacanze invernali delle scuole.

Oggi le mamitas (collaboratrici del Nidito) hanno festeggiato i compleanni del mese, fra i quali quello di Federica. Fra musica e balli dei bambini abbiamo mangiato la gustosa torta. (Sapete, la cuoca del centro è particolarmente brava, ci delizia infatti sempre con gustosi piatti boliviani.)

Tra l’altro se avete delle domande da porci sulla Bolivia o semplici curiosità sul Nidito, non esitate a chiederci:) Le suore ci raccontano volentieri e spesso sulla situazione socio-economica del paese e curiosità culturali delle varie etnie qui presenti.

Hasta la proxima semana!

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Prima settimana

Eccoci arrivate.

Da una settimana ci troviamo nel Nidito (scuola dell’infanzia) di Villamontes, paese al sud della Bolivia. Il centro è gestito dalle suore francescane che con amore e con l’aiuto di alcune mamme del paese si occupano di una cinquantina di bambini dagli 0 ai 6 anni.

Il primo impatto è stato molto positivo. Giovedì 4.07 si è tenuta la festa per gli 11 anni di apertura del centro e abbiamo potuto collaborare nella preparazione dei festeggiamenti. Ogni bambini ha ricevuto un sacchetto di dolci e leccornie varie. Ognuno di essi è stato visitato al centro medico del paese il giorno prima, poiché settimana prossima iniziano le vacanze scolastiche delle scuole elementari ed è probabile che, per qualche giorno, la maggior parte dei bimbi non si presenterà al Nidito, rimanendo a casa con i fratelli più grandi. I genitori e i figli hanno pranzato nel corpo centrale della chiesa dopo un discorso iniziale che ringraziava le maestre, le suore e l’associazione Memorial Flo per il lavoro svolto.

Dalla Bolivia un caro saluto 🙂

A presto

 

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Fra poco si parte!!!

Eya!

Soy Simona y Viernes partiré a Bolivia con Federica por dos meses!! No veo la hora. Sijuiendo el consejo de Alessandra (de Memorial Flo) me presento un poquito… Bien, tengo 26 años y me estoy habilitando como profesora de la escuela media de ciencias naturales, en el DFA (la nueva ‘APS’). Soy diplomada en neurobiologia en Zurich hace dos años y medio y he trabajado por un año al L’ideatorio de la Universidad de Lugano (va a ver sus exposicíones científicas porque son siempre estupendas). De memorable he hecho una experiencia en Kenya de mi vida, gracias a la asociación Atkye. Estuve en una escuela de niños por tres meses, que fueron inolvidables.

(Ok continuo in italiano, altrimenti non finisco più;)

Ora eccomi qui ad aspettare con trepidazione di poter ripartire per una nuova avventura! Non vi immaginate quanto mi interessi il Sud America (per non parlare dello spagnolo!). In Bolivia prevedo infatti di ritrovare una realtà completamente diversa dalla nostra e di catapultarmici a capofitto. Non vedo l’ora! Inoltre ho sempre adorato accudire bambini piccoli e riuscire ad essere loro d’aiuto mi riempie di soddisfazione…

Bene, veniteci a trovare se per caso passate da quelle parti in vacanza:) Con questo blog vi terremo aggiornati su quel che ci capiterà!

A fra poco dunque,

bye bye Simona=)

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memorial flo in tailandia

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Nel mese di aprile abbiamo visitato il villaggio di Sokpara in Tailandia dove Memorial Flavia ha realizzato un progetto di acqua potabile e igiene (risanamento dell’acqua piovana ed il rifacimento dei bagni ) nel 2008 / 2009 nella scuola del paese frequentata ogni anno da 300 bambini provenienti da 9 comuni limitrofi.

Il nostro viaggio è coinciso con la festa di fine anno scolastico, e Memorial Flavia è stata integrata nella grande festa che è durata tutta la giornata e quasi tutta la notte.

Siamo felici di aver conosciuto la popolazione locale e di aver potuto renderci conto dell’impatto positivo dei nostri progetti. Questi contribuiscono ad offrire una formazione di qualità ai bambini di Sokpara e dintorni. Per maggiori informazioni su questi progetti, visitate il nostro sito http://www.memorialflavia.ch

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Primo mese al centro Sonflora, Nicaragua

Eccomi qui con le prime impressioni e esperienze al centro Sonflora di Poneloya, Nicaragua, dopo un mese di lavoro al centro e quasi un mese e mezzo nel Paese.
Per riassumere brevemente, Sonflora e’ un centro diurno che si occupa di dare appoggio psicologico e aiuto scolastico a bambini e adolescenti vittime di volenza in famiglia e abuso (fisico, psicologico e sessuale), malnutrizione, e estrema poverta’.
Il centro e’ stato fondato da Mary, una signora svizzero tedesca che nonostante il forte accento svizzer tücc e’ gia’ molto nicaraguense!
Io sono stata accolta molto bene sia da lei sia dal team di lavoro nicaraguense fisso formato da un psicologo, una educatrice e un animatore e dai vari volontari tedeschi e svizzeri che si fermano da una paio di mesi a un anno, spesso in formazione e molto giovani.
Sono stata introdotta fin da subito come una figura un po’ diversa dalle altre, probabilmente perche Mary ha tirato un piccolo sospiro di sollievo quando ha saputo che avero un po’ di esperienza e anche un paio di anni in piu’ degli altri (per non dire piu’ vecchia!).
Quello che Mary mi ha chiesto fin dall’inizio e’ di assumere un ruolo di responsabilita’ in modo da allegerirla un po’, visto che il progetto sta divertando una barca troppo grande da dirigere da sola, e per quanto forte lei sia (e credetemi, lo e’ davvero!), non ce la fa piu’ a fare tutto da sola. Quindi mi ha chiesto di aiutarla in alcuni settori organizzativi, oltre che a partecipare alle normali attivita’ del centro e dare un appoggio psicologico ai bambini e ragazzi.
Al centro manca una figura che segue un po’ il team di lavoro, che e’ molto importante, lavorando su questo si puo migliorare tutto il funzionalmento del centro, e ancora di piu in momento come questo dove ci sono tensioni e in alcuni casi manca motivazione da parte dei volontari.
Questo ruolo l’ho assunto io, per dare un appoggio e per stimolare i volontari a una riflessione sui valori del volontariato.
A parte il ruolo di responsabilita’, sto lavorando tanto con i bambini, che credetemi, sono eccezionali. Seguo alcuni bambini e bambine in particolare, o perche’ mi sono stati indicati da Mary o perche’ ho notato che hanno dei bisogni particolari.
Inoltre il sabato organizzo un corso di artesania (insegno a fare braccialetti e collanine) che alle ragazze e ai ragazzi piace molto, alternato con un corso di ballo folklorico…che non so ballare ma mi faccio insegnare dai loro!
Io sto imparando tanto, probabilmente molto piu’ dei bambini stessi (anche a livello scolastico….da quanto tempo non calcolavo l’area di un esagono????)… e quello che sto cercando di lasciare e’ il messaggio dello stesso centro, cioe’ di mostrare ai bambini che esiste un altro modo di vivere insieme, basato sul dialogo (e non sulla violenza), sul rispetto e la fiducia.
Sono molto felice che gia’ in poco tempo posso notare alcuni cambiamenti, che sono piccoli solo se non si sa come guardarli.
Mi ha reso molto felice sapere da alcuni volontari che appoggiano i maestri a scuola che i bambini del centro Sonflora sono gli unici a dire ‘grazie’ e ‘per favore’, e sono i migliori in matematica! Questo prova che una impronta il progetto la sta lasciando.
Questo e’ tutto per oggi, ringrazio tutti voi lettori e lettrici per il vostro interesse in questo piccolo grande progetto che e’ una delle goccie che formano un oceano!
Passo e chiudo per ora…
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Direttamente dal Nicaragua….mi presento:

Credo che e importante che mi presento prima di iniziare a raccontare le mie avventure 🙂

Mi chiamo Linda e sono ticinese, ho 30 anni e sono laureata in Studi Psicosociali, che e una facolta’ interdisciplinare che comprende psicologia psicoanalitica e sociologia principalmente, che ho terminato alla University o East London a Londra nel 2011. Prima di laurearmi ho viaggiato tanto in Europa (nord sud est e ovest!), in Marocco, in Brasile e Argentina. La mia vita era fatti di viaggi, ho sempre lavorato giusto abbastanza da mettere via i risparmi necessari per partire per un nuovo viaggio, ho sempre avuto una grande sete di conoscere nuove culture e realta’, e sempre creduto nella ‘famosa’ scuola di vita come qualcosa che non si puo’ imparare in nessun libro. Pero’, chiaramente, sono arrivata alla conclusione che una base teorica e importante, anzi necessaria. Quindi ho deciso di continuare gli studi.

Dopo la laurea ho fatto uno stage breve all’OSC (Ospedale Sociopsichiatrico Cantonale) di Mendrisio, prima di partire per il Messico dove ho lavorato come volontaria tramite il Gruppo Volontari della Svizzera Italiana per 5 mesi in un centro per persone (bambini, adulti e anziani) con capacita’ differenti e disturbi mentali, tutti in stato di abbandono. L’esperienza del Messico e stata molto gratificante e positiva, ho imparato molto, sono cresciuta, e sento che ho potuto lasciare qualcosa ai ‘miei’ ragazzi dell’istituto e alla Ong stessa.

Al mio ritorno in Svizzera ho sentito un forte legame con il centro America e ho deciso di tornarci al piu presto possibile (dopo aver lavorato un po’ per finanziarmi) e quasi per caso ho conosciuto il Memorial Flavia che mi ha parlato di questo progetto in Nicaragua con i bambini. Il progetto mi e’ piaciuto subito, e ancora di piu’ mi e`piaciuto l’entusisamo, la passione, la visione e la maniera di lavorare di Memorial Flavia, e senza pensarci due volte ho deciso di diventare volontaria per il progetto Sonflora.

Ed ora eccomi qui, a Poneloya, dove comincia questa nuova avventura di vita.

 

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